Il
Gpl, allo stato liquido, esce dal serbatoio tramite la multivalvola (che
attraverso la presa di carica esterna serve anche per il rifornimento
di Gpl) e si dirige al vano motore attraverso una tubazione sulla quale
è posta un'elettrovalvola Gpl che consente il passaggio del gas
solo con motore acceso e commutatore in posizione gas.
Nel vano motore è situato il riduttore dove il Gpl entra e subisce
una riduzione di pressione che lo porta allo stato gassoso; dal riduttore
il Gpl raggiunge il miscelatore aria/carburante che, posto sul condotto
di aspirazione, svolge la funzione di dosare il flusso di gas proporzionalmente
alla richiesta del motore rappresentata dalla depressione che si genera
nei dispositivi di miscelazione.
La miscela aria/carburante viene mantenuta costantemente in rapporto stechiometrico
dal computer DL401 che si attiva al segnale della sonda lambda variando
opportunamente e continuamente la portata di gas al motore tramite l'attuatore
elettromeccanico lineare in modo da assicurare una carburazione ottimale
per guidabilità, consumi ed emissioni.
Durante il funzionamento a gas, l'emulatore elettronico (oppure il cablaggio
esclusione iniettori) interrompe il flusso di benzina al motore, mentre
durante il funzionamento a benzina, il flusso di Gpl al motore è
interrotto dalle elettrovalvole Gpl.
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